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"Controluce data di pubblicazione  20 Maggio 2014"

545-il-pubblico

Sabato 17 maggio presso l'Istituto Cesare Battisti, diretto dal valente dirigente Scolastico Eugenio Di Bernardo, si è svolto il Convegno Cultura e Turismo strumenti di sviluppo di un territorio, nell'ambito del ciclo di seminari organizzati dall'ass.ne Velletri 2030, coordinato dal dott. Sandro Bologna.Il seminario a cura di Anna Morsa, presidente della Pro Loco Velitrae, e Mauro Leoni, presidente della Confesercenti di Velletri, ha visto la presenza di eccellenti relatori: Sandro Caracci Commissario Straordinario del Parco dei Castelli Romani, Daniele Brocchi Resp. Assoturismo Confesercenti Roma, Giuseppe (Sandro) Vicario agronomo, prof. Marco Nocca e l'artista visivo Francesco Bartoli che hanno portato le esperienze culturali e internazionali a confronto, Alberto Ciarla ex presidente dei sommeliers italiani, Cuoco, consulente di enogastronomia nazionale ed internazionale, Massimo Fabi, storico. Erano presenti: il vicesindaco, assessore allo sport e turismo Marcello Pontecorvi, Luca Morelli, Presidente dell'ass.ne Amici del Monte Artemisio, Alberto Bartoli, Luca Bagaglini consigliere dell'associazione BioeBike, l'avv. Renato Mammucari, scrittore, storico dell'arte, Rappresentanti del direttivo del nuovo giornale "La Civetta Manifesta", e molti soci della pro loco tra cui il vipresidente Franco Favale, i consiglieri Luigi Di Mario, e Renato Ponzo, inoltre Elisabetta Prandelli, Sandro Mastrostefano, Lia Acciari e Stefania Andreocci. Il Commissario Sandro Caracci ha parlato dell'importanza del Monte Artemisio come patrimonio naturale da salvaguardare e valorizzare, ricco di enormi testimonianze storiche, si è poi complimentato con la pro loco e le associazioni del territorio per l'attività che hanno iniziato da tempo a favore della città e dell'ambiente. Daniele Brocchi ha ribadito l'importanza del binomio cultura – turismo per poter far ripartire l'economia locale, portando esperienze e proposte dove i giovani possono collocarsi e realizzare progetti. Sandro Vicario per rimanere nel tema del verde ha presentato il tema del turismo rurale, dove le tradizioni, il paesaggio, gli antichi valori possono rivelarsi strumenti efficaci per un migliore stile di vita e per il benessere della persona. Molto interessante l'intervento di Massimo Fabi sulla via francigena che attraversa la nostra città, patrimonio storico-culturale ancora molto da valorizzare. Alberto Ciarla ha parlato delle proprie esperienze, così anche Francesco Bartoli in un vivace dialogo con Marco Nocca. Il vicesindaco Marcello Pontecorvi, sempre molto positivo, ha ricordato con orgoglio le esperienze concrete che hanno portato la nostra città ad essere maggiormente conosciuta in Italia e fuori; Anna Morsa ha sottolineato l'impegno della Pro Loco sul territorio insieme alle associazioni culturali, per far sì che la città venga vissuta maggiormente da chi la vive, luogo dove il turista o il pellegrino trovi sempre la dovuta accoglienza. Tutti i relatori hanno esposto la materia con passione e competenza coinvolgendo il folto pubblico, il quale ha espresso con partecipazione le proprie considerazioni e l'attaccamento alla propria città.

La Torre - data di pubblicazione 28 Febbraio 2014

 

Velletri Oggi data di pubblicazione 26 Febbraio 2014

Il Cittadino deve poter partecipare alle scelte proposte da chi governa CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO

"Controluce - data di pubblicazione 27 Gennaio 2014"

Il primo passo nell'evoluzione dell'etica è un senso di solidarietà con altri esseri umani. Albert Schweitzer Giovedì 23 Gennaio, presso l'Istituto Cesare Battisti è stato presentato il primo seminario del

 

Ciclo di Seminari 2014, organizzato dall'ass.ne Culturale Velletri 2030: "ETICA, SMART CITY E SMART COMMUNITY" a cura di Griselda Gomez e Renato Ponzo. Griselda Gomez ha introdotto il concetto di Etica, ( Ricerca di ciò che è bene per l'uomo, di ciò che è giusto fare o non fare. Modo di comportarsi in base a ciò che ciascuno ritiene sia la cosa più giusta), coniugandola alla Smart City. Ha poi ben argomentato Renato Ponzo, anche attraverso la visione di filmati e di slide che hanno reso la materia accessibile e interessante ai presenti. Affascinanti i concetti di "SMART COMMUNITY", cioè una Comunità consapevole che riesce a trasformare la vita e il lavoro nel proprio territorio in maniera significativa e di "INTERACTIVE CITY", una città con possibilità maggiori di scambio di informazioni, di sistemi multisensoriali e di interconnessioni e di maggiore rintracciabilità. Non è mancato il pensiero alla possibilità di una maggiore perdita di privacy; problematica già anticipata da George Orwell che nel suo libro "1984" con lo slogan "Il grande Fratello vi guarda", ci metteva in guardia dai pericoli dei sistemi di sorveglianza. Come procedere? Renato Ponzo ha invitato tutti alla riflessione sulla nostra società Usa e Getta, con impatti ambientali sconcertanti ( video Trashed con Jeremy Irons) e sui concetti come Smart Inclusion, Semplicità, Cooperazione...Trasporti Leggeri, Open Data e Made in Italy... ; concetti rinforzati anche da Carlo Ratti nell'intervista presentata, il quale ribadisce il valore delle tecnologie che entrano negli spazi pubblici a servizio dei cittadini, una città che deve però essere "senseable city" dove la centralità della persona è lo scopo di ogni attività. Conclude Griselda Gomez invitando a riflettere sui principi e valori che sono parte del bagaglio culturale e della tradizione delle nostre società, si pensi a parole quali: responsabilità, Bene Comune, cooperazione, partecipazione, sostenibilità, accessibilità. Acqua, aria, ambiente, beni culturali, infrastrutture, spazi urbani e verde, sono beni "comuni", da salvaguardare, né privati (di singoli) né pubblici (dello Stato), ma di tutti, di cui tutti perciò dovremmo prenderci cura. Conclude con un grande applauso l'ultima slide contenente la frase" Una città non si può amministrare e basta. Se non ha un compito, la città muore", i relatori salutano con "Buon Futuro". Si ricorda che giovedì 30 Gennaio avrà luogo il secondo Seminario del Ciclo di Seminari 2014. Titolo del Seminario è "Formazione", coordinato da Eugenio Dibennardo. Il Seminario è particolarmente importante in quanto affronta il tema della formazione in un mondo in continua evoluzione sotto la spinta dell'innovazione tecnologica, la quale impone una formazione continua ma anche nuovi metodi e strumenti di insegnamento. Il Seminario avrà luogo presso Istituto Tecnico Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri, con inizio alle ore 16:00. Il Calendario completo dei Seminari è scaricabile dalla home page del sito Velletri2030 http://www.velletri2030.it/

Il Cittadino - data pubblicazione 15 Novembre 2014 

"Velletri 2030” e l’innovazione tecnologica vogliono fare di questo un Comune “virtuoso" per visionare il file clicca qui

Il Caffè dei Castelli- data pubblicazione 13 - 26 Febbraio 2014

Castelli Roma Today- data pubblicazione 12 Febbraio 2014 


Smart City e distretto digitale: ne parliamo con l'associazione Velletri 2030

E' la nuova frontiera dello sviluppo delle politiche urbane e amministrative: creare città "intelligenti", ovvero città che secondo la definizione del 2011 dalla Commissione Europea nel rispetto dell’ambiente, deve essere capace di produrre alta tecnologia, riducendo i costi e migliorando la quantità e la qualità dei servizi forniti a cittadini e imprese. Una visione diversa della gestione delle città dove la parola d'ordine è innovazione sfruttando le potenzialità delle reti informatiche , ma anche delle reti infrastrutturali, di quelle culturali, sanitarie, e dei social networks. Il tutto se opportunamente coordinato e guidato fornisce un potente strumento per rendere migliore la vita quotidiana.

Nel maggio scorso è nata l'associazione Velletri2030 per elaborare proposte per il futuro della città che vedano le nuove tecnologie a servizio della comunità. Abbiamo incontrato il presidente dell'associazione Sandro Bologna che ci ha parlato delle attività di questo think tank, del tutto innovativo per il territorio dei Castelli Romani.

La vostra associazione ha un nome futuristico Velletri2030, perché la scelta di questa data?

La motivazione è duplice. Il primo motivo è una specie di deformazione professionale derivante dalla mia attività di ricercatore che mi ha portato sempre a leggere documenti di natura “outlook”, aventi l’obiettivo di scrutare il futuro, in diversi settori, soprattutto energetico e tecnologico. Tipici documenti della Commissione Europea al 2030, alcuni si spingono anche al 2050, per esempio World Energy Technology Outlook 2050.

Il secondo motivo è che l’associazione ha come scopo principale quello di far crescere la consapevolezza del cittadino sul tema dell’innovazione tecnologica, come processo inarrestabile e incontrollabile a livello locale, con profonde ripercussioni sull’architettura sociale. Questo richiede un’attività di divulgazione di lungo respiro, mirata a mettere in evidenza le potenzialità delle nuove tecnologie, mantenendo al centro il benessere sociale. L’obiettivo è guardare allo sviluppo tecnologico come strumento per una crescita intelligente, ovvero basare lo sviluppo economico sulla conoscenza e sull’innovazione, una crescita sostenibile, ovvero promuovere un’economia più efficiente, più competitiva e più verde e rispettosa del territorio, e una crescita inclusiva, ovvero promuovere un’economia che consenta lo sviluppo di nuove professioni e favorisca la coesione sia tra le persone sia tra i territori. Guardando allo scarso progresso del processo di integrazione europeo dall’introduzione dell’euro ad oggi, il 2030 ci sembra una data ragionevole per pianificare un obiettivo di crescita raggiungibile.

Le smart city sono la nuova frontiera della gestione delle città. Voi guardate alla tecnologia cosa proponete per Velletri?

La velocità di trasformazione della società in cui viviamo è sotto gli occhi di tutti e il processo di avanzamento è inarrestabile. Questo comporta disponibilità di sempre nuove tecnologie, pensate soltanto al fatto che lo smart phone è stato messo sul mercato circa cinque anni fa, che inducono nuovi stili di vita, per esempio il commercio via internet, il tutto da coniugare con nuovi e più rigidi perimetri di spesa per le Amministrazioni pubbliche. Come far fronte a questi cambiamenti repentini? Non esiste una soluzione unica, ma almeno la scuola e le infrastrutture digitali sono considerate da tutti due fattori fondamentali per mantenere certi standard di vita nell’era della competizione globale.

Il termine smart city è oggi usato in ambienti diversi con finalità diverse. Per noi di Velletri2030, con l’espressione smart city si identifica un territorio urbano che, grazie all’uso diffuso e pervasivo di tecnologie evolute è in grado di affrontare in modo innovativo una serie di problematiche e di bisogni del cittadino. In sintesi, una Smart City è un luogo dove tutti i processi vitali e nevralgici del vivere sociale vengono riletti, alla luce delle tecnologie disponibili, allo scopo di migliorare in modo radicale qualità della vita, opportunità, benessere, sviluppo sociale ed economico.

Inizialmente il termine smart city era usato per i grandi agglomerati urbani. Poco si adatta alla realtà italiana, e in particolare all’area dei Castelli Romani, la quale, soprattutto a causa di un divide territoriale, dimensionale e infrastrutturale, appare ancora in ritardo rispetto all’adozione di modelli di pianificazione e interventi basati sull’integrazione delle reti, dei servizi e degli attori territoriali. In questi casi, per le aree a forte dispersione geografica, meglio che usare il termine smart city è il concetto di smart community inteso a definire un sistema di relazioni tra persona, comunità ed ambiente, spostando l’attenzione dal componente alle relazioni.

La tecnologia può dare un grande contributo, per esempio in termini di efficienza energetica nel campo dell’illuminazione pubblica e mobilità, ma soprattutto a supporto di un sistema di relazioni mirato a rendere più agevole la vita dei cittadini, anche con applicazioni di sostegno e monitoraggio a distanza della vita degli anziani. Allo scopo, come associazione Velletri2030 ci proponiamo di promuovere iniziative in grado di imprimere energie e dare vigore ad attività che possano favorire la formazione, ridurre il divario digitale tra generazioni, valorizzare tutte le risorse locali, soprattutto la creatività dei giovani mettendo loro a disposizione spazi attrezzati per la nascita di nuove imprese e lo sviluppo occupazionale, in altre parole il concetto di Distretto Digitale.

Per non aspettare il 2030 quali suggerimenti immediati dareste all'amministrazione locale per migliorare nell'immediato i servizi ai cittadini grazie ai supporti tecnologici?

Difficile elencare in poco spazio tutti i suggerimenti già espressi in forma scritta. L’associazione ha elaborato una serie di Documenti, scaricabili dal sito dell’associazione. In particolare, nel Documento preparato per un confronto con i candidati a Sindaco della città di Velletri nel maggio 2013, denominato “Velletri Smart City & Smart Community” abbiamo proposto in dieci punti cosa si potrebbe fare e abbiamo chiesto agli allora candidati a Sindaco un impegno concreto per esempio per l'alfabetizzazione informatica, l'utilizzo delle tecnologie per la trasparenza amministrativa e ancora la gestione della mobilità e del risparmio energetico.Ci sembrano obiettivi ragionevoli e in linea con gli indirizzi governativi, sia dell’Agenzia per l’Agenda Digitale che con il Documento “Destinazione Italia” redatto dal Governo in carica per attrarre in Italia investimenti e giovani talenti. L’impegno principale dell’associazione Velletri2030 rimane quello di contribuire alla crescita di consapevolezza della cittadinanza e contemporaneamente offrire un sostegno a tutte le amministrazioni che si succederanno per lo sviluppo di un “Progetto Città” convinti che le amministrazioni dovranno passare da una visione di “buoni amministratori attenti alla ridistribuzione delle risorse” a quella di “buoni amministratori capaci di attrarre risorse per raggiungere l’obiettivo di un Progetto Città”.

 Castelli Notizie - data pubblicazione 23 Gennaio 2013

Più o meno nel mese di giugno del 2012, il dottor Sandro Bologna, laurea in fisica ed esperto internazionale di sistemi tecnologici complessi, cominciò a pensare ad un’idea che avesse come finalità la definizione di un Progetto di Sviluppo Sostenibile per Velletri, inteso soprattutto come definizione di una strategia di sviluppo basata sui fondamentali di sviluppo sostenibile, intelligente e inclusivo. Ma un’idea, per crescere e svilupparsi, ha bisogno di altre idee aggreganti e di un supporto umano, tecnico e sociale che faccia da collante.

Partendo dunque da una idea futuristica e futuribile lanciata e proposta ad un primo elemento umano aggregante, si è riscontrato un interesse piuttosto considerevole dell’argomento, e sempre più in crescendo, tanto che da questo punto in poi è iniziato una specie di “passaparola” tra le persone che potevano essere interessate a trattare e sviluppare l’argomento: contemporaneamente è nato il problema di cementare la prima dozzina di persone interessate ad un progetto ancora senza nome ma ampiamente proiettato verso il futuro. Per cementare fra di loro le persone c’è bisogno di una forza coesiva molto forte, che può venire solo dalla certezza di stare lavorando per un fine comunitario, senza scopo di lucro e soprattutto senza supporti partitici alle spalle. Ecco, se questo gruppo ha potuto espandersi e crescere – ma crescerà e si espanderà ancor di più – è perché ha bisogno del supporto di ogni cittadino di buon senso: dunque è, e rimarrà aperto a tutti. Al di là di ogni colore e tendenza politica.

In privato,  ciascun componente del gruppo Velletri 2030 si tiene per se la propria fede partitica in quanto il lavoro di tale gruppo non ha bandiere né colore di appartenenza.: e se si è fatto un lavoro così impegnativo fin da ora, è proprio perché si bada alla sostanza da produrre e non al simbolo da votare.  Inoltre, chiunque abbia la seria intenzione di dare la propria disponibilità per apportare idee e suggerimenti, (ma anche per avere qualsiasi tipo di informazione inerente al progetto che si sta portando avanti) non deve fare altro che mettersi in contatto con questo gruppo all’indirizzo di posta elettronica:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E, dopo la necessaria chiarificazione atta ad illustrare il gruppo di lavoro Velletri 2030, ora passiamo ad illustrare la presentazione del gruppo stesso che, a tutt’oggi, conta 17 persone che, nei ritagli di tempo libero, offrono tutta la loro conoscenza, disponibilità e buona volontà, affinché il gruppo cresca sia in numero sia in qualità e sia più variegato ed eterogeneo possibile.

Per rendere tangibile il tutto e dare visione del lavoro finora svolto, il gruppo Velletri 2030 ha elaborato tutti i dati finora acquisiti racchiudendoli in un libro-documento, che successivamente e a proprie spese, ha fatto stampare, onde poterlo presentare al pubblico e distribuirlo gratuitamente. Il pubblico, numerosissimo, è convenuto presso la sede CRA (ex Cantina Sperimentale ed ora Consiglio nazionale Ricerche Agricoltura) con il solo ausilio del passaparola, e nonostante il pomeriggio freddo e piovoso, sabato 19 gennaio 2013,  il gruppo di lavoro Velletri 2030, ha dunque presentato al pubblico il frutto del proprio impegno e delle proprie fatiche, racchiuso in 100 pagine di libro. Un lavoro in cui si è dato spazio a molte idee ed offerte per il futuro sostenibile di Velletri: il che significa sfruttare al meglio le risorse naturali, ambientali ed urbane del territorio veliterno, nel rispetto e nella salvaguardia di bellezze naturalistiche e dell’ambiente, ma anche una maggiore attenzione commerciale verso i prodotti locali  e, laddove è possibile, creare una nuova forma di turismo che possa portare nuove energie e potenzialità, e quindi reddito, alla nostra città. Ma non solo: se si parla di futuro, non si può non parlare di tecnologia  e della necessità che a Velletri si cominci a pensare sin da ora ad un Polo Tecnologico Digitata, affinché la città, ma anche le aziende e le possibili attività del futuro, non restino tagliate fuori dallo sviluppo e dalla tecnologia. 

Alla discussione del libro-progetto sono intervenuti: Sandro Bologna, Marco Tagliaferri, Anna Morsa, Eugenio Dibennardo, Maurizio Cari,

Moderatore del dibattito, il giornalista Ezio Tamilia, autore Rai, per anni anche una bella firma anche della stampa cittadina.

Le autorità cittadine erano invece rappresentate dal vicesindaco Marcello Pontecorvi e dall’assessore all’urbanistica Orlando Pocci, i quali, pur concordando con alcune tematiche trattate, ne hanno tuttavia introdotte delle nuove, che necessiteranno di attenzione da parte del gruppo stesso. Lo stesso pubblico presente in sala, alla fine della presentazione del libro, è intervenuto per sollevare nuove problematiche. Il pubblico ha anche manifestato palese consenso con gli argomenti trattati, augurandosi che fin da ora le autorità competenti si attivino per rendere concrete e fattibili le innovazioni proposte. Infatti, essendo il gruppo assolutamente apartitico, non ha e non vuole avere nessun tipo di potere: e dunque, una volta elaborato il documento (al quale, nel tempo, ne seguiranno degli altri) e averlo presentato alle autorità e ai cittadini, spetta comunque alle amministrazioni comunali attuali e future,  far tesoro di quanto prospettato e di impegnarsi al fine di raggiungere gli scopi  suggeriti dal gruppo di lavoro Velletri 2030. Questo gruppo si augura che anche dai comuni limitrofi giungano valide iniziative futuribili che potrebbero fare da supporto o essere integrate con quelle appena presentate a Velletri; una visione del futuro che accomuni i castelli romani per cercare di offrire ai propri concittadini una migliore qualità della vita ed una speranza concreta per il futuro dei loro figli e nipoti: in fondo, il 2030 non è poi così lontano!!!

Tra l’altro, per chiunque volesse avere più informazioni sul gruppo e sul lavoro del gruppo, ricordo che il libro-documento “VELLETRI 2030” si può trovare in distribuzione libera presso alcuni punti della città, compresa la Biblioteca Comunale e il chiosco delle informazioni in piazza Garibaldi.

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Castelli Notizie- data pubblicazione 19 Gennaio 2013

The future is not some place we are going, but one we are creating. The paths are not to be found, but made. And the activity of making them changes both the maker and the destination” John H. Schaar [“Il futuro non è un luogo verso il quale stiamo andando ma un luogo che stiamo creando. I percorsi da compiere non vengono trovati per caso ma costruiti. E l’attività di costruzione di questi percorsi provoca mutamenti sia in chi li realizza che nella destinazione stessa che raggiungeremo”]
C’è grande attesa, a Velletri, per il convegno organizzato presso il centro CRA/Enologia, in via della Cantina Sperimentale, 1. “Velletri 2030 – Un’idea di futuro sostenibile” il titolo del convegno, organizzato proprio dall’omonimo comitato, costituito da un Gruppo di cittadini veliterni che si sono riuniti spontaneamente, fuori da ogni confessione politica, religiosa e culturale, per dar vita a quello che in lingua anglosassone si chiama un “think tank” con lo scopo di elaborare proposte per costruire possibili percorsi per un futuro della città. Velletri 2030 parte dalla consapevolezza che il futuro non potrà mai essere una copia del passato, in particolare in questa epoca. Quella che tutti noi percepiamo come crisi è, in realtà, una fase di cambiamento strutturale. Si tratta di una transizione che è sotto gli occhi di tutti, anche se non è chiarissimo se le azioni che ciascuno di noi sta predisponendo ce ne faranno uscire bene o male. L’unica certezza è che qualcosa deve necessariamente cambiare e che il modello precedente ha smesso di funzionare. In questa fase di transizione ci ritroviamo con competenze, capacità produttive ed idee largamente inutilizzate, che potrebbero essere indirizzate positivamente e generare nuovo valore. Velletri 2030 si presenta per la prima volta alla cittadinanza di Velletri sabato 19 Gennaio 2013, con una manifestazione pubblica avente lo scopo di presentare a tutti i cittadini il primo Documento redatto dal Gruppo, un Documento visionario che ha lo scopo di stimolare la discussione e il confronto per progettare insieme un futuro possibile e sostenibile. Velletri 2030 non vuole essere un Gruppo elitario lontano dalle esigenze della cittadinanza, ma uno strumento di elaborazione e analisi di idee possibili, una cerniera tra la popolazione e le Amministrazioni, in grado di raccogliere le esigenze della città e stimolare gli amministratori. Con tale spirito auspichiamo una partecipazione ai lavori di un numero crescente di cittadini che hanno voglia di contribuire alla definizione del futuro del nostro territorio.

PROGRAMMA

Interventi:

16:00 Che cos’è Velletri 2030: progettiamo il futuro
(Sandro Bologna)

16:15 Uso del territorio e infrastrutture
(Marco Tagliaferri)

16:30 Risorse economiche e disponibilità finanziaria
(Maurizio Cari)

16:45 Scuola, Sanità e Ambito Agroalimentare
(Eugenio Dibennardo)

17:00 Turismo, Cultura, Commercio e Artigianato
(Anna Morsa)

17:15 Dibattito con il pubblico

 

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La Voce di Velletri - data pubblicazione 1 Febbraio 2013

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Corriere della Sera - data pubblicazione 22 Febbraio 2013

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Castelli Notizie - data pubblicazione 18 Marzo 2013

S’è costituita l’Associazione Scientifica e Culturale ‘Velletri2030′

‘Velletri2030′, nato come Gruppo di Lavoro nella seconda metà del 2012, dopo la pubblicazione del suo primo Rapporto e dopo il successo della presentazione al pubblico avvenuta lo scorso 19 gennaio, ha deciso di costituirsi in Associazione Scientifica e Culturale. Scopo dell’Associazione, assolutamente apolitica e apartitica, è quello di promuovere e favorire attività di analisi, sviluppo, sensibilizzazione, diffusione e formazione, finalizzate alla definizione di scenari di crescita e sviluppo della città di Velletri in quanto soggetto di un mondo in rapida evoluzione e globalizzazione.

Alla base di Velletri2030 c’è la consapevolezza che il futuro non potrà mai essere una copia del passato, in particolare in questa epoca che ci vede protagonisti di storici cambiamenti strutturali, culturali e sociali. Si tratta di una fase di transizione che è sotto gli occhi di tutti ma che nessuno conosce come affrontarla, a partire dalla classe politica di ogni ordine e grado. L’unica certezza è che qualcosa deve necessariamente cambiare e che il modello di sviluppo precedente ha smesso di funzionare. La vera sfida è come usare tutte le risorse umane disponibili, con una visione inclusiva e mirata ad una distribuzione della ricchezza basata sul valore e l’equità sociale.

Veletri2030 cerca di traguardare diversi scenari di sviluppo, particolarmente importanti per il futuro, tra questi: innovazione tecnologica, energia e ambiente, formazione e cultura, sviluppo infrastrutturale e utilizzo del territorio, turismo, commercio e artigianato, agroalimentare. Ogni scenario sarà oggetto di analisi e sviluppo da parte di uno specifico Gruppo di Lavoro costituito da associati esperti di area.

Velletri2030 è guidata da un Consiglio Direttivo composto da undici membri del Gruppo di Lavoro originale, che hanno eletto tra essi il Presidente, Sandro Bologna, il vice-Presidente, Eugenio Dibennardo, il Segretario, Maurizio Sollami, il Tesoriere, Maurizio Cari.

Per saperne di più potete visitare il nostro sito web http://www.velletri2030.it/  o meglio ancora partecipare ai nostri lavori inviando una semplice mail di richiesta a   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Castelli News - data pubblicazione 21 Marzo 2013

"VELLETRI 2030" SI COSTITUISCE IN ASSOCIAZIONE"


Dopo il successo della presentazione al pubblico avvenuta il 19 gennaio


«Lo scopo è promuovere e favorire attività di analisi e sensibilizzazione finalizzate alla definizione di scenari di crescita e sviluppo»


«"Velletri 2030", nato come Gruppo di lavoro nella seconda metà del 2012, dopo la pubblicazione del suo primo Rapporto e dopo il successo della presentazione al pubblico avvenuta lo scorso 19 gennaio, ha deciso di costituirsi in Associazione scientifica e culturale. Scopo dell'Associazione – scrivono da Velletri 2030 –, assolutamente apolitica e apartitica, è quello di promuovere e favorire attività di analisi, sviluppo, sensibilizzazione, diffusione e formazione, finalizzate alla definizione di scenari di crescita e sviluppo della città di Velletri in quanto soggetto di un mondo in rapida evoluzione e globalizzazione. Alla base di Velletri 2030 c'è la consapevolezza che il futuro non potrà mai essere una copia del passato, in particolare in questa epoca che ci vede protagonisti di storici cambiamenti strutturali, culturali e sociali. Si tratta di una fase di transizione che è sotto gli occhi di tutti ma che nessuno conosce come affrontarla, a partire dalla classe politica di ogni ordine e grado. L'unica certezza è che qualcosa deve necessariamente cambiare e che il modello di sviluppo precedente ha smesso di funzionare. La vera sfida è come usare tutte le risorse umane disponibili, con una visione inclusiva e mirata ad una distribuzione della ricchezza basata sul valore e l'equità sociale. Velletri 2030 cerca di traguardare diversi scenari di sviluppo, particolarmente importanti per il futuro, tra questi: innovazione tecnologica, energia e ambiente, formazione e cultura, sviluppo infrastrutturale e utilizzo del territorio, turismo, commercio e artigianato, agroalimentare. Ogni scenario sarà oggetto di analisi e sviluppo da parte di uno specifico gruppo di lavoro costituito da associati esperti di area. Velletri2030 è guidata da un Consiglio direttivo composto da undici membri del Gruppo di lavoro originale, che hanno eletto tra essi il Presidente, Sandro Bologna, il Vicepresidente, Eugenio Dibennardo, il Segretario, Maurizio Sollami, il Tesoriere, Maurizio Cari. Per saperne di più potete visitare il sito web velletri2030.it o meglio ancora partecipare ai nostri lavori inviando una semplice mail di richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La Voce di Velletri - data pubblicazione 22 Marzo 2013